IO E LEI – CONFESSIONI DELLA SCLEROSI MULTIPLA- Palazzo Tabassi Sulmona, 29/12/2022
Palazzo Tabassi - Sala della bifora
Sulmona,Via Ercole Ciofano, 44
67039
Italia
META Produzioni - APS

Organizador

Melania Giglio

IO E LEI – CONFESSIONI DELLA SCLEROSI MULTIPLA- Palazzo Tabassi Sulmona, 29/12/2022

29 diciembre 2022 - 18:00
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Due personaggi femminili, una voce narrante inedita: la Sclerosi Multipla

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Detalles del Evento

IO E LEI - CONFESSIONI DELLA SCLEROSI MULTIPLA

con Melania Giglio
Adattamento Fiamma Satta e Daniele Salvo
Regia Daniele Salvo

Due personaggi femminili legati da una singolare relazione che somiglia a una seduta psicoanalitica bruciante e senza filtri, che dà slancio alla costruzione dell'identità e diventa una spietata cartina di tornasole per la coscienza.
A dire "Io" è una voce narrante del tutto inedita, la Sclerosi Multipla, capace di terrorizzare soltanto col suono del proprio nome, un "gorgoglio di consonanti scivolose". Egocentrica come una primadonna, dotata di un'ironia corrosiva, politicamente scorretta, determinata, ingombrante, irriverente, sguaiata, irascibile, maltratta tutto e tutti, a cominciare dai lettori, "uditorio miserrimo" al quale si confida. La sua vittima prediletta, però, è la "lei" del titolo, quella Miagentileospite, amatissima e disprezzata in ugual misura dall'inquietante narratrice: "Sono dentro di lei. Capite? Sono dentro di lei più di qualsiasi altro. E lei non dovrebbe dimenticarlo mai". Tutto in loro è simbiotico e opposto: gusti, passioni, inclinazioni, tendenze, idiosincrasie, consapevolezze, visioni del mondo e dell'amore, in particolare quello per Occhiazzurrogrigionebbia, altro personaggio del romanzo. Le due linee narrative, la malefica progressione della malattia e la storia d'amore, corrono parallele fino a incontrarsi nel sorprendente coup de théâtre finale. Cos'è, dunque, questo racconto unico e potentissimo? Un memoir graffiante ed emozionante? Una feroce invettiva? Un implacabile flusso di emozioni? O piuttosto una sconvolgente storia d'amore? Una storia che turba, diverte e fa riflettere. Fiamma Satta sceglie un punto di vista spiazzante e anticonformista che le consente di raccontare vicende emotive con autenticità ed energia rare.
"Io e lei" parte da una malattia e diventa un vero inno alla vita. Per le scene, che affiderei alla maestria di Alessandro Chiti, penso ad unacostruzione modulare, un cubo/stanza sospeso nell’aria che può mutare forma e dimensione senza avvertenze. E’ un luogo della mente, un labirinto interiore, pieno di insidie, botole, pareti mobili, specchi, letti che scompaiono e riappaiono, sedie carrellate in movimento, tavoli calati dall’alto. Penso ad una scena interamente concepita al servizio della videoproiezione 3 D. E’ previsto l’ utilizzo di un tappeto bianco (con videoproiezione anche in pianta) e di quattro tulle bianchi leggerissimi mobili (gobelin e supergobelin) da utilizzare come velatini ed anche come schermi per videoproiezioni, in modo da poter creare un effetto onirico di distanziamento molto efficace e di grande suggestione. I velatini permettono una compresenza di proiezione e azione recitata molto interessante. La videoproiezione, comunque, sarà realizzata anche sull’intera scena. I costumi, che affiderei a Daniele Gelsi, proporranno una realtà di taglio assolutamente contemporaneo, con unità di colori e toni (in bianco e nero). Il lavoro di Gelsi sui tessuti è particolarmente accurato e raffinatissimo. Il disegno luci riproduce un ambiente nebbioso, in bianco e nero, attraversato da lampi di luce improvvisa, simbolo dell’instabilità e del buio interiore in cui sono calate le due protagoniste. Si utilizzeranno luci ad incandescenza, luci Led, motorizzati, luci a terra, controluce e sagomatori. Affiderei le luci a Giuseppe Filipponio, noto light designer italiano. Le musiche, che affiderei al Maestro Marco Podda, noto compositore, direttore d’orchestra e medico foniatra italiano, dovranno avere un impatto drammatico molto elevato e serviranno da importante supporto emotivo per aiutare il pubblico ad entrare nella vicenda. Penso ad un utilizzo delle musiche e degli effetti sonori quasi cinematografico, come parte integrante e fondamentale della struttura del lavoro. Questo per incoraggiare una percezione contemporanea del lavoro teatrale, in un senso “popolare” alto. Le videoproiezioni 3D, affidate ad Aquamicans di Paride Donatelli, saranno parte fondamentale della messinscena. Il lavoro sui video, al servizio della narrazione, verterà soprattutto sui tre elementi Terra, Acqua, Fuoco e sarà parte integrante della scenografia. Una scena mutevole, instabile, metamorfica, contemporanea. "A chi mi dice, 'fossi stata in te mi sarei suicidata', io rispondo: avresti fatto molto male, la vita è talmente piena di cose meravigliose da fare, anche in sedia a rotelle".
Fiamma Satta