Il giovane ensemble internazionale CONTRE LE TEMPS propone un programma di musiche medievali e del primo Rinascimento dedicate al femminile, tra devozione mariana e amor cortese.
CONTRE LE TEMPS
Amy Elaine Farnell
Julia Marty
Karin Marie Weston
Cécile Walch
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Salve decus (Cambrai Cathedral Choirbook)
Alleluia / O Maria pia (Ms. F-CA MS 11)
G. DUFAY (1397-1474)
Je me complains (Oxford Codex)
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Salve virgo virginum (Ms. GB-Lbl Arundel 248)
Alleluia V. Ave Maria (Winchester Troper)
Ave gloriosa mater salvatoris (Ms. GB-Lbl Harley 978)
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O lilium convallium (Ms. Cividale LVI)
Quant voi l'erbe reverdir (Ms. F-MO H 196)
Cele m'a tolu (Ms. F-MO H 196)
Salve Virgo virginum (Ms. F-MO H 196)
G. DUFAY
Ma belle dame souveraine (Oxford Codex)
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Uterus hodie virginis floruit (Ms. F-Pn Lat 3719)
H. von BINGEN (1098-1179)
O tu illustrata (Riesencodex)
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O Maria virgo davitica (Codex Las Huelgas)
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Toujours servir (Cyprus Codex)
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UBI SUNT MULIERES è una celebrazione del femminile tratta dalle fonti musicali medievali e del primo Rinascimento. Già tra il XII e il XIII secolo il culto mariano acquisì immensa popolarità e il linguaggio utilizzato per descrivere Maria influenzò anche lo sviluppo della poesia d'amore profana, in cui la tenerezza della devozione mariana si sovrappose alla figura della donna amata. Affrontando un arco temporale che va dall'XI al XV secolo, il programma illustra l'evoluzione degli stili musicali, dal semplice canto monofonico alla complessa polifonia.
L'esecuzione dell'ensemble CONTRE LE TEMPS riflette il modo in cui questa musica poteva essere originariamente eseguita: da cantanti che si conoscevano bene e condividevano una profonda familiarità con il repertorio. In contesti monastici, come quello di Ildegarda di Bingen, le monache cantavano insieme quotidianamente, creando musica che era al contempo devozionale e rappresentativa della loro comunità. La devozione mariana che permea la musica sacra di questo programma si estende anche a canti profani, come "Je me complaints" di Guillaume Dufay o altri brani tratti da fonti come il Manoscritto di Cipro e il Codice di Oxford: accostando lodi sacre e profane sfumano così i confini tra venerazione spirituale e amore terreno. Accostando queste lodi sacre e profane, perpetuando l'eredità del contributo musicale e culturale delle donne nel corso dei secoli.