NÒDOS (NODI) – Tessiture Digitali per una Montagna Immaginaria
Teatro Santa Croce
Berchidda,Piazza del Popolo, SNC
07022
Italia
Insulae Lab - Centro di Produzione Musica

Organizador

Saffronkeira e Amir B. Ash

NÒDOS (NODI) – Tessiture Digitali per una Montagna Immaginaria

Nòdos (dal sardo: nodi, legami) è un'opera audiovisiva che nasce dall'incontro tra l'universo simbolico di Maria Lai e il linguaggio dell'elettronica post-moderna. Ideato da Saffronkeira con la collaborazione dell’Ovvo studio di Parigi.
Tipo de entrada Ventas terminadas Precio Cantidad
Tipo de entrada: Posto Unico Ventas terminadas: 09/05/2026 21:00 Precio: 10,00 Cantidad:

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Detalles del Evento

Nòdos (dal sardo: nodi, legami) è un'opera audiovisiva che nasce dall'incontro tra l'universo simbolico di Maria Lai e il linguaggio dell'elettronica post-moderna. Ideato da Saffronkeira con la collaborazione dell’Ovvo studio di Parigi sotto la direzione di Amir B. Ash. Il progetto non si limita a una celebrazione didascalica dell'artista sarda, ma opera una radicale trasposizione semantica dei suoi postulati artistici nel dominio digitale.
Maria Lai ha trasformato l'atto arcaico della tessitura in un gesto ontologico, un modo per "cucire" le relazioni tra individuo, comunità e territorio. Nòdos raccoglie questa eredità indagando il "nodo" come unità minima di resistenza e connessione, traducendo il gesto manuale in un'esperienza sensoriale immersiva.

In questa visione, il sequencer e l'algoritmo diventano i nuovi telai per ordinare il caos. La performance tesse una trama invisibile dove gli elementi chiave della poetica di Lai subiscono una metamorfosi tecnologica:

Il Filo, strumento per unire il cielo alla terra ("Legarsi alla montagna"), muta in segnale elettrico, flusso di dati e impulso binario che attraversa lo spazio.
Il Telaio si evolve in codice generativo e struttura ritmica.
La Pietra e la Montagna trovano nuova forma nella sintesi granulare e nel drone materico.

L'opera si sviluppa lungo il confine tra il visibile e l'invisibile. Il "vuoto", elemento centrale nella filosofia di Lai, viene qui interpretato come silenzio acustico e nero video: spazi necessari in cui il suono e l’immagine possono depositarsi e generare senso.
Nòdos si configura così come un telaio digitale dove il tempo non è lineare, ma intrecciato: un eterno presente dove arcaico e tecnologico collidono. L'obiettivo è immergere il pubblico in una "tessitura collettiva", un rituale tecnologico che lega la memoria ancestrale della Sardegna al futuro digitale.

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