‘Fra il XVII sec. e la prima metà del XVIII, il Violoncello da Spalla era uno strumento popolare fra i violinisti, se non altro per l’estensione di opportunità che offriva loro.
Lo usavano per suonare la linea del basso, accompagnamenti ed anche parti obbligate solistiche. I compositori scrissero sonate e concerti per questo strumento o che vi potessero essere suonate ed era molto usato come strumento obbligato in arie di cantate da chiesa o da camera.
I violoncellisti/violinisti del nord italia viaggiavano tutta l’Europa. In Catalogna lasciarono le loro tracce Caldara, Bononcini e Dall’Abaco. La violinista, violoncellista da spalla e ricercatrice Diana Roche di Barcellona sta compiendo una ricerca riguardo ad una vasta produzione di cantate da chiesa di compositori catalani che impiegavano regolarmente il violoncello piccolo a cinque corde in parti solistiche e obbligate fra il tardo XVII e la metà del XVIII secolo.
Abbiamo ancora nei musei alcuni strumenti molto simili al violoncello da spalla che usiamo oggi. Quelli costruiti da Johann Christian Hoffman, amico e liutaio di Johann Sebastian Bach, sono soltanto i più famosi e pertinenti. Abbiamo notizia di cinque di questi strumenti: sfortunatamente due sono stati persi durante la guerra. Di quelli tuttora esistenti, uno è a Lipsia, uno a Bruxelles e uno a Berkeley. Uno di questi cinque figura nell’inventario alla morte di Carl Philip Emanuel Bach, e un altro è stato proprietà del Thomaskantor fino alla seconda guerra mondiale’.
Daniela Gaidano
*Il Maestro A.Vitolo suona un Violoncello da Spalla del liutaio Alessandro Visintini