Attenti alla ragazza che corre – 20.00
Teatro India - foyer Sala A
Roma,Lungotevere Vittorio Gassman 1
00146
Italia

Organizzatore

Attenti alla ragazza che corre

Attenti alla ragazza che corre – 20.00

15 dicembre 2021 - 20:00
Vendite terminate il 15/12/2021 - 19:00
Teatri Di Vetro 2021

Dettagli evento

Una wunderkammer visitabile a piccoli gruppi accoglie un archivio umano e sonoro di interviste, canzoni, fatti di cronaca, eventi storici, traducendo poeticamente l’atto generativo dell’intuizione artistica.

Un atto installativo d’immersione che materializza l’incontro con il reale secondo una scansione che accosta alcuni fatti di cronaca alla figura di Josefine – cantante protagonista del racconto di Kafka – e al suo canto – fischio più flebile degli altri, ma traboccante d’incanto e potenza – esercitando la natura politica dell’emozione.

Un invito ad abbandonarsi alle suggestioni emotive e di pensiero scaturite dalla visione e dall’ascolto che chiede al pubblico di lasciare traccia scritta dell’esperienza. “L’emozione” – ci dice Jean-Paul Sartre – “è una condotta magica”.




BIOGRAFIA
Bartolini/Baronio è una formazione artistica romana nata nel 2009 dal sodalizio artistico tra Tamara Bartolini e Michele Baronio. Entrambi esplorano dimensioni attoriali di tipo autoriale, lavorando con la scrittura e la pedagogia, la musica e l’ideazione scenica. Il duo porta sulla scena un reticolato di linee narrative molteplici e sovrapposte, intrecciate dalle proprie storie individuali e da quelle segnate e percorse dalle biografie collettive. La pratica di attraversamento e raccolta di storie di vita, racconti, voci e memorie, si restituisce in esperienza e rappresentazione nell’innesto di un unico corredo biografico e scenico, in uno spazio sempre da fare e da rifare, che accoglie lo spettatore in stanze/scena fatte di oggetti semplici, artigianali e manipolati, in cui la narrazione epica si articola in dispositivi scenici differenti, in congegni drammaturgici e sonori sospesi tra dialogo teatrale, indagine letteraria e atto civile. Nelle loro creazioni artistiche emerge, infatti, la ricerca di una assoluta esposizione personale che incrocia la poetica sonora in un dialogo-concerto tra parola e musica, artisti e territori. È un teatro “manifesto di prossimità” che vuole creare esercizi di vicinanza tra chi lo fa e chi lo riceve, ricerca di umanità, ritratto della fragilità e della solitudine del mondo contemporaneo, ma anche della sua potenzialità di sovversione. La ricerca drammaturgica e pedagogica sono infatti dichiaratamente e variamente declinate come ricerca di relazione e contatto, di creazione di luogo – corporeo, privato e collettivo – ovvero, in ultimo, ricerca d’identità e come essa possa farsi, in un linguaggio teatrale, sentimentale, finanche gesto politico.