Ilaria Pilar Patassini, insieme al chitarrista e arrangiatore Federico Ferrandina e la bassista Claudia Mastrangelo, traccia una rotta di visione poetica contemporanea che intreccia canzone d’autrice, jazz, spoken word e musica classica.
La balùmina, nell’alfabeto dei marinai, è il punto di uscita del vento sulle vele, l’osservazione del suo movimento indica al timoniere se lo scafo viaggia nel pieno del suo potenziale o se al contrario è in stallo. La balùmina rappresenta quindi il punto di equilibrio e collaborazione tra due aneliti cardine dell’essere umano, spesso in netto conflitto tra loro: il bisogno di controllo e il desiderio di libertà. Partendo dal mondo della navigazione Ilaria Pilar Patassini, insieme al chitarrista e arrangiatore Federico Ferrandina e la bassista Claudia Mastrangelo, traccia una rotta di visione poetica contemporanea che intreccia canzone d’autrice, jazz, spoken word e musica classica e che si immerge nel vento, nella luce e nell’acqua, tutti elementi liberi, epici, fluidi, sovrastanti, che sfuggono all’arroganza di chi pretende di possederli e che rimandano al Mare come casa comune, utero del mondo, possibilità di visione e di futuro. La balùmina – il lato libero della vela – è l’Umanesimo che riscopre di continuo se stesso e sfida in flottiglia Golia e il buio, con gioia anche, armato di giustizia, entusiasmo, stelle polari e poesia.
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