Bitch
Teatro Boni
Acquapendente, Piazza della Costituente 9
01021
Italia

Bitch

21 ottobre 2018 - 19:00
Vendite terminate il 21/10/2018 - 17:20
BITCH
di Arpad Schilling e AA.VV.
con Nada Vukčević, Srđan Grahovac, Stevan Radusinović, Vule Marković, Zoran Vujović regia Arpad Schilling
Teatro Reale di Zetski Dom
PRIMA NAZIONALE

Posti esauriti

Dettagli evento

Il focus della drammaturgia di Árpád Schilling and Éva Zabezsinszkij è il ruolo della donna nella società, naturalmente connesso al ruolo dell'uomo nella società. Cosa se ne fa l'uomo del suo testosterone da quando non deve più cacciare nei boschi? E cosa dovrebbe fare una donna se ha idee e se può lavorare come un uomo? Può una donna dire di non volere un bambino? Può dire di voler vivere la stessa vita di un uomo? E, se un uomo invece vuole rimanere a casa con suo figlio e accetta che a lavorare sia la donna, vuole forse dire che non è un vero uomo? Quanto questo è permesso da una società patriarcale? Quali sono le reazioni, le paure e le aspettative?
Nada ha 38 anni. È single. Aspetta il treno vicino alla ferrovia di un piccolo paese. Arrivano alcuni uomini e la presenza della donna li porta a raccontare le esperienze – belle o brutte – con le donne della loro vita, richiamando alla memoria conflitti passati o presenti con madri, padri e fidanzate. Ognuno ha la propria storia, le proprie ragioni per essere diventato quello che è adesso.
La performance è un viaggio nello spazio e nel tempo. Senza sceografia, senza oggetti. Ci sono solo attori sul palcoscenico. E le storie dei personaggi che interpretano.
Dice Arpad Schiling: “Nella nostra performance, esaminiamo come le relazioni familiari portino a certe personalità e caratteristiche. Naturalmente, non potremo mai capire le cause effettive, ma dopo aver osservato almeno due generazioni possiamo rilevare processi e fenomeni bizzarri. Abbiamo trovato interessante pensare al perché si sviluppino certi comportamenti e modelli sociali. Cos'è una donna? Cos'è un uomo? Come facciamo a renderci l'un l'altro le vite peggiori mentre facciamo esattamente quello in cui crediamo, sicuri e certi che quello che facciamo sia corretto e giusto. Non c'è dubbio che molte esperienze siano ancora oggi efficaci, ma ci sono alcuni vecchi atteggiamenti e idee che rovinano completamente le nostre vite.
La storia è ambientata in un villaggio senza nome, un luogo qualsiasi tra Podgorica e la costa. C'è una donna che aspetta alla stazione, e poi quattro uomini compaiono lentamente. Ma in questo testo vediamo anche uomini che con semplicità chiamano “bitch” una donna, solo perché non sono capaci di costruire una relazione con lei o perché lei non accetta il loro gioco. Questo modo di pensare deriva dai ricordi e dalle cattive esperienze. Lo spettacolo è come un'indagine attraverso la quale cerchiamo di tirare fuori qualcosa sul passato di questi uomini, sulle loro relazioni con le donne, con altri uomini e con i loro padri.”
Arpad Schilling è considerato uno dei maggiori registi teatrali dell' Europa dell'Est. Nel 1995 ha fondato Krekator, una delle più rispettate compagnie europee e dall'inizio degli anni novanta ha lavorato per alcuni dei maggiori teatri internazio- nali come il Burgtheater di Vienna, la Schaubuehne di Berlino, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Nazionale di Strasbur- go, il Teatro Katona Jozsef e il Teatro Reale di Zetski Dom.