Diario Performativo
Teatro India - Sala A
Roma,Lungotevere Vittorio Gassmann 1
00146
Italia

Organizzatore

G.V.GIAMPINO, R. GURATTI

Diario Performativo

13 dicembre 2022 - 21:00
Vendite online terminate
L'evento è inserito nel cartellone di Teatri Di Vetro 2022

Dettagli evento

DIARIO PERFORMATIVO
OSCILLAZIONI
13 Dicembre 2022
martedì h 21,00
È l’occasione di ritornare sui materiali indagati, in qualche modo sui propri passi e su quelli condivisi con chi si è unito strada facendo rispetto ad una primaria sollecitazione alla visione. È l’occasione di ritornare sul senso personale dell’agire e sulla natura essenziale dei principi, di quelle stelle comete che guidano con insistenza e tenacia il cammino solo individuale. È l’occasione di percepirsi ogni volta terreno fertile, fatto da una infinità di zolle da rimestare, dissotterrare. Essere nel processo di qualcosa significa aprirsi al conoscersi, essere in attività misteriosa con se stessi. Attraversando i materiali prediligo quei sentieri che portano all’emersione di zone opache, incisive. Prediligo lasciarle nella loro vibrazione anomala, senza virarle ad un senso o modalità già strutturate. Le artiste o gli artisti studiati e intorno ai quali fare perno per convocare nuove vie al proprio segno scenico, si sono avvicinati per attrazioni, fastidi, allacci misteriosi. Con ognuno di loro intuisco la possibilità di un dialogo estremamente intimo, sottile, silenzioso, per arrivare fin nelle minime fibre… quasi in apnea… quasi in un sottovuoto… e lì cominciare a raccogliere.


BIOGRAFIA
Da sempre il movente del suo percorso è la possibilità di indagare e percepire la natura sottile del fenomeno corpo. Ha prediletto in tal senso una formazione non usuale per l’acquisizione delle competenze e delle sensibilità inerenti al movimento.

Da un primo approccio al fare artistico che si è nutrito dei principi del Teatro di Strada, del Terzo Teatro, del Teatro di Ricerca, negli anni novanta si è orientata maggiormente nell’esplorazione del pensiero e della danza, tracciati dalla filosofia del “Buto Blanc”, del danzatore giapponese Masaki Iwana. Lo spirito tagliente, il rigore, il Nikutai dell’Ankoku Buto, divengono ulteriori strumenti di conoscenza e stimoli costanti per sondare e rinnovare una propria autorialità creativa. E’ performer e danzatrice. I suoi lavori a partire dal 2000 allenano la messa a fuoco di un metodo personale nell’individuazione delle tematiche e degli aspetti corporei, che nello scorrere della pratica vitale quotidiana, emergono come occasioni di danze performative, “opere d’essere”.
Il tempo, lo spazio, la memoria, l’energia, l’ignoto sono suoi esclusivi ambiti di ricerca, ulteriori sconfinamenti dello sguardo sulla materia corpo.
Lo strabordare di un “paesaggio interiore” , la tattilità della presenza in scena, in dialogo con la natura dell’elemento circostante: lo spazio; l’invocazione della non azione, della dimensione del silenzio, quale cibo per le ossa, per le innervature tra muscoli organi visceri…sono possibili sorgenti presso le quali sostare in rituale ascolto, intercettando la debole voce del nuovo.