FELLINICORD “I vitelloni”
Liceo "Terenzio Mamiani"
Italia

Organizzatore

I VITELLONI, (Italia/1953, 104')

FELLINICORD “I vitelloni”

27 agosto 2020 - 20:50
Vendite terminate il 27/08/2020 - 19:50
Fellinicord è una rassegna cinematografica, curata da Vincenzo Palladino, che propone la proiezione di cinque film, restaurati dalla Cineteca di Bologna, in occasione del centenario della nascita di Fellini.

Dettagli evento

Fellinicord è una rassegna cinematografica che propone la proiezione di cinque film, restaurati dalla Cineteca di Bologna, in occasione del centenario della nascita di Fellini.
I cinque film saranno proiettati nell’Arena Mamiani di Roma, a fine agosto per accogliere, in un clima di nuova socialità, più riflessiva, gli studenti alla ripresa delle lezioni.

I VITELLONI, (Italia-Francia/1953) di Federico Fellini (104').
Quattro trentenni di una piccola città di mare, vivono nell'eterna attesa di diventare adulti. Durante le stagioni invernali, si trascinano fra il biliardo e il caffè, fra velleità letterarie, scherzi goliardici e facili avventure erotiche, in una dimensione di ozio irresponsabile. Li segue con ingenua ammirazione il più giovane Moraldo, che gradatamente si libera dall'influenza di Fausto, dongiovanni da strapazzo e decide di abbandonare il tepore protettivo del borgo per affrontare il viaggio alla volta di Roma. Fellini intreccia le vicende dei quattro vitelloni (interpretati magistralmente da Sordi, Franco Fabrizi, Leopoldo Trieste e dal fratello Riccardo), adottando una narrazione vivacemente frammentaria che culmina in sequenze di sottile amarezza (l'atmosfera disfatta del dopo Carnevale) e in situazioni beffarde (la tentata seduzione di Leopoldo da parte di un vecchio guitto omosessuale). Per la prima e unica volta nel cinema felliniano, il mondo degli adulti (i genitori dei vitelloni) è rappresentato come un modello etico, senza ambiguità. Le riprese si svolsero per lo più a Ostia e, nelle prime copie del film, i distributori non vollero figurasse il nome di Sordi, che a quell'epoca ritenevano fosse sgradito al pubblico..