Jakob Von Gunten
Angelo Mai
Roma,via delle Terme di Caracalla, 55
00153
Italia
Angelo Mai

Organizzatore

Jakob Von Gunten

15 Febbraio 2019 - 21:00
Vendite Online Terminate
JAKOB VON GUNTEN
da Jakob Von Gunten
di Robert Walser

Dettagli evento

VEN 15 e SAB 16 FEBBRAIO @ Angelo Mai
H 21:00
JAKOB VON GUNTEN
da Jakob Von Gunten
di Robert Walser
traduzione di Emilio Castellani (Adelphi)
regia e drammaturgia Fabio Condemi
drammaturgia dell’immagine, scene e costumi Fabio Cherstich
disegno luci Camilla Piccioni
con Gabriele Portoghese, Xhulio Petushi, Lavinia Carpentieri
realizzazione scene e attrezzi Falegnameria Scheggia - Modena
realizzazione costumi Anna Coluccia
produzione Fattore K.
in coproduzione con Accademia Silvio D’Amico
in collaborazione con AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali
Lo spettacolo Jakob Von Gunten ha debuttato alla Biennale Teatro di Venezia diretta da Antonio Latella nel 2018

Un magnifico zero
Nel 1905 Robert Walser seguì suo fratello a Berlino e lì si iscrisse in un istituto per diventare domestici. Il cameriere di un conte lo aveva fatto assumere presso un castello dell’Alta Slesia, in cima a una collina. Sotto c’era il paese. Walser doveva spazzare i saloni, lucidare i cucchiai d’argento, battere i tappeti e servire in marsina col nome di ‘’Monsieur Robert’’. Da questa esperienza Walser trasse ispirazione per scrivere Jakob Von Gunten.
L’azione di questo romanzo-diario scritto nel 1909 si svolge all’interno di un istituto dove alcuni ragazzi imparano a servire: l’Istituto Benjamenta, luogo simbolico di tortura e felicità, ambiguo e fantastico: qui gli allievi, e tra questi Jakob Von Gunten, imparano l’educazione alla rovescia, l’obbedienza cieca fino alla dissociazione della personalità, al piacere di annullarsi. Tutto le attività all’interno dell’istituto si svolgono in uno stato vicino al sonno e al sogno. Anche gli insegnanti (se davvero esistono) vengono descritti, nelle pagine del diario di Jakob, come ‘addormentati o morti o pietrificati’ e cosi le materie che insegnano. La Storia, la Matematica, la Scienza, la Letteratura sono assopite all’interno dell’Istituto Benjamenta. Persino la Religione, perché ‘il sonno è più religioso di tutta la religione ed è quando si dorme che si è più vicini a Dio’’.
Fabio Condemi


RECENSIONI (ESTRATTI)
‘’[…]Fabio Condemi firma (con la collaborazione drammaturgica di Fabio Cherstich), uno spettacolo perfetto, colto, semplice e raffinato che scioglie il bel romanzo di Robert Walser in una storia a tre, Jakob, l’amico Kraus e Lisa, sorella del direttore dell’istituto Benjamenta dove si diventa buoni servitori e si è educati alla sottomissione. Condemi scorcia la trama, ma lascia l’esplosione di discorsi e pensieri di Walser immersa in una dimensione quasi narrativo\fiabesca (lo spazio vuoto, un piccolo acquario di pesci, cuscini e teli bianchi…), con una ritualità di gesti e una recitazione antirealistica, attraversata da una vena comica, grazie ai bravissimi interpreti, a cominciare da Gabriele Portoghese che è Jakob, Xhulio Petushi e Lavinia Carpentieri.[…]’’

Anna Bandettini. La Repubblica 5 agosto 2018
‘’[…]La direzione degli attori rimane su questa doppia linea di precisione formale e ironia,
conferendo tridimensionalità e credibilità ai personaggi. Fabio Condemi riesce a
scavare nella profondità del testo e a distillarne l’essenza, creando uno spettacolo
semplice e perfetto. […]’’

Margherita Scalise. PAC 8 Agosto 2018
‘’[…]Due studenti di una scuola per maggiordomi si confrontano con estrema e grottesca ironia con
l’assenza di formazione vera e si attrezzano per aderire alla forse più cospicua idea di Walser,
diventare uno zero - scomparire, una controtendenza rispetto alle sempre maggiori dosi di potere
e di rivalsa che sembrano animare le società contemporanee, la nostra e quella dello scrittore. […]’’

Diana Marrone. Slow Words
Menzione speciale
Nel 2017 lo studio su Jakob Von Gunten dal titolo ‘’il sonno del calligrafo’’ aveva vinto la seguente menzione speciale nella sezione Registi under 30 della Biennale college:
Una menzione speciale è stata attribuita a Fabio Condemi “per il rigore e l'inattesa ironia con cui ha affrontato un
autore complesso come Robert Walser, dimostrando di possedere una solida conoscenza della grammatica scenica
e una già matura capacità di analisi. Questa menzione speciale vuole inoltre premiare il coraggio di non sottrarsi
alle sfide poste dalla grande letteratura, e, di conseguenza, di non precludersi in partenza la possibilità di far
‘volare alto’ il proprio teatro”.


Per accedere a tutte le attività dell'Angelo Mai è obbligatoria la tessera Arci del costo di 5 euro, valida sino a settembre 2019, che si può fare in loco la sera stessa dello spettacolo o precompilando il form al seguente link https://portale.arci.it/preadesione/angelomai