[Artinvita 2022] – La memoria delle cose
Auditorium San Rocco
Arielli,Corso Savoia 2
66030
Italia

Organizzatore

La memoria delle cose

[Artinvita 2022] – La memoria delle cose

29 aprile 2022 - 22:30
Vendite terminate il 29/04/2022 - 21:30
[Artinvita 2022]

Dettagli evento

Per diversi anni, Simon Rouby ha concentrato la sua ricerca quasi esclusivamente sul paesaggio. Ha lavorato con geologi che hanno condiviso con lui i loro dati digitali. Con questi dati, ha immaginato installazioni video immersive, mescolando oggetti e immagini in movimento. La seconda fase del suo lavoro si concentra ora sul rapporto tra uomo e paesaggio. In sostanza, la temporalità geologica e quella umana hanno scale così diverse che non interagiscono. Le interazioni che abbiamo con la geologia sono soprattutto legate ai punti di rottura. Terremoti, frane, valanghe. Poiché il movimento della terra è impercettibile, sono gli eventi che ne derivano che ci riguardano. Tuttavia, nonostante tutta la scienza a nostra disposizione, ci sorprendono ancora, come un costante promemoria dei limiti della nostra percezione. Quali sono i dati della scienza, e quali i dati meno verificabili e più arcaici della nostra esperienza di movimenti tellurici? Ecco i due assi che Simon sta indagando durante questo ciclo di residenze iniziato durante l’edizione 2021 con la sua installazione immersiva all’Auditorium Santa Maria da Piedi a Crecchio e che continuerà, per questo progetto fino al 2024.

Per questa edizione, Simon ha invitato l’artista Michel Lauricella a collaborare con lui per creare un’installazione nella Chiesa di San Rocco, intorno alla nozione di mappa. Per questo lavoro si baseranno sul breve testo Sul rigore della scienza (Jorge Luis Borges, 1999, 57) dove i cartografi di un impero immaginario elaborano una mappa in scala 1, così grande da coincidere in tutto e per tutto con l’impero stesso. Con il tempo, cade in disuso, portando con sé la disciplina che l’ha fatta nascere: la geografia. Lavoreranno sul territorio abruzzese a scale molto diverse, dalla grande scala del paesaggio geologico alle “piccole vite” delle strade laterali, ai dettagli dei bordi delle strade e dei calanchi, disegnando per rilevare, misurare, ricordare e abitare.



Evento realizzato con il supporto dell’Institut Français d’Italie.



ORARI D’APERTURA

LUN – VEN 16.00 – 20.00
SAB e DOM 10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00

Visita possibile per le scuole in mattinata



SIMON ROUBY | Regista, Videoartista
Proveniente dal cinema d’animazione, esplora da diversi anni territori visivi inesplorati aperti dalle nuove tecnologie. Pioniere nell’uso della scansione 3D nel cinema per integrare le sculture nel suo primo lungometraggio Adama, è stato grazie al contatto con i geologi del Geosciences Institute (GFZ) di Potsdam che ha adattato le sue tecniche di scansione tridimensionale alla scala del paesaggio. Himalaya, Arcipelago sub-antartico delle Kerguelen, Isola di Reunion, Nigeria, Giappone. Dal 2016 accumula dati digitali che poi condivide sotto forma di installazioni video. L’insieme forma un puzzle ricostituito dallo spettatore, dove frammenti di paesaggi si spostano come iceberg, creando con le loro successive collisioni e sovrapposizioni un mondo composito in continua trasformazione.



MICHEL LAURICELLA | Artista plastico
Michel si è formato all’École nationale supérieure des Beaux-Arts de Paris. Insegnante di morfologia per una ventina d’anni, esercita successivamente all’ateliers Beaux-Arts de la ville de Paris, al Gobelins (Parigi), a Lisaa (Parigi) e poi fonda un suo proprio atelier: Fabrica 114. Parallelamente a questa attività di trasmissione sviluppa una ricerca sul disegno e il modellaggio, due tecniche semplici, per sondare, misurare, memorizzare e abitare il suo ambiente.