A chiudere la rassegna, domenica 29 marzo, è Inventario di quel che resta dopo che la foresta suona, reading tratto dal romanzo di Michele Ruol, finalista al Premio Strega 2025. Una storia di perdita, memoria e ricostruzione che prende forma a partire da una casa abbandonata e dagli oggetti che ne custodiscono le tracce. In scena, accanto all’autore come narratore, Sara Fattoretto accompagna il racconto con voce, chitarra classica, contrabbasso e clarinetto, in una tessitura sonora intima e rarefatta dove parola e musica si riflettono, tra silenzi, frammenti e ritorni inattesi alla luce.
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