La musica di Raphaël Cendo tende all’eccesso e alla saturazione. Cendo modella masse grezze estraendovi suoni complessi. L’energia degli interpreti mette la materia sonora in uno stato di tensione, resa ancor più carica dalla fusione dei timbri e il contrasto delle forme.
URTICanti porta a Bari una delle voci più originali e intense del panorama musicale contemporaneo. Formatosi a Parigi (Ecole Normale e CNSMPD), Cendo ha sviluppato il concetto di saturazione strumentale che descrive come «il risultato dell’eccesso in uno spazio limitato» e come «una ricerca di animalità, rifiuto dell’addomesticamento, desiderio di creare nuovi territori». Cendo ha composto per importanti complessi quali Itinéraire, l’Orchestre national d’Ile de France, il quartetto Diotima, l’Ensemble intercontemporain, musikFabrik, Les Percussions de Strasbourg, l’Orchestre Symphonique de Montréal e Munich Radio Orchestra. I suoi brani sono stati interpretati e diretti da Miquel Bernat, Alain Billard, Daniel Kawka, Jean Deroyer, Pascal Rophé, Guillaume Bourgogne, Peter Rundel, Georges-Élie Octors e Lorraine Vaillancourt.