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Concerto di Free Improvisation
Nato a Brighton (1954) e residente a Londra, John Butcher è un sassofonista il cui lavoro spazia dall’improvvisazione alle composizioni originali, dai brani multitraccia alle sperimentazioni con feedback, acustiche insolite e luoghi non convenzionali per i concerti. È famoso come solista che cerca di coinvolgere il pubblico con il senso del luogo. Resonant Spaces, ad esempio, è una raccolta di performance registrate durante un tour in luoghi insoliti in Scozia e nelle Isole Orcadi.
Butcher ha studiato !sica, ma dopo aver pubblicato un dottorato di ricerca (1982) sulla cromodinamica quantistica ha lasciato il mondo accademico e si è dedicato alla musica. Da allora ha collaborato con centinaia di artisti, alcuni dei quali per molti decenni, tra cui Derek Bailey, Eddie Prévost, John Stevens’ Spontaneous Music Ensemble, Okkyung Lee, Andy Moor, Sophie Agnel, Christian Marclay, Pat Thomas, Phil Minton, Rhodri Davies, Tony Buck, Magda Mayas, John Russell, Chris Corsano, Steve Beresford, Ståle
Liavik Solberg, Angharad Davies e Matthew Shipp.
Inoltre, apprezza gli incontri occasionali, che vanno dalla WDR Sinfonieorchester e EX Orkest ai duetti con Akio Suzuki, Liz Allbee, Keiji Haino, Isabelle Duthois, David Toop, Fred Frith e Joe McPhee.
Tra le composizioni recenti !gurano “Fluid Fixations” (una commissione hcmf), “Penny Wands” per Futurist Intonarumori, “Good Liquor...” per la London Sinfonietta e “Tarab Cuts” (finalista al British Composer’s Award).