Il progetto "Intrecci" non si limita a riproporre il repertorio della canzone d’autore italiana degli
anni ’60 e ’70, ma lo utilizza come terreno fertile per una sperimentazione sonora del tutto inedita.
Pur partendo da brani (Paoli, Vanoni, Fossati, Mina, Battisti) che storicamente avevano già
assorbito le influenze d’oltreoceano, il quartetto ne propone una visione completamente nuova e
originale. L'obiettivo non è il restauro, ma la creazione di un linguaggio contemporaneo che
bypassa le etichette di genere. Attraverso arrangiamenti solidi e un approccio ritmico stimolante, i
classici si trasformano, tingendosi di colori inaspettati che spaziano dal jazz alla psichedelia,
mantenendo intatta la capacità di emozionare.