Ettore Bassi porta un scena il traditore per eccellenza, Giuda Iscariota, in uno spettacolo che ribalta la prospettiva storica trasformandolo in una figura tragica dal ruolo fondamentale. Con uno stile diretto e coinvolgente, Bassi incarna un Giuda ribelle, che prende la parola per cercare di scrollarsi di dosso secoli di condanna collettiva e allo stesso tempo si interroga su verità, colpa e redenzione offrendo una riflessione profonda sulla natura umana, sul libero arbitrio e sul mistero della fede.