ASSOLO atto unico per una donna – 29 novembre ore 18:30
PICCOLO TEATRO ORAZIO COSTA
Pescara,Viale d'Annunzio, 29
65127
Italia
PICCOLO TEATRO ORAZIO COSTA

Organizzatore

ELISABETTA FEMIANO

ASSOLO atto unico per una donna – 29 novembre ore 18:30

29 Novembre 2026 - 18:30
Liberamente tratto da "L'inserzione" di N. Ginzburg, il racconto - brillante, disincantato con tratti di pungente ironia - svela tutta l'anima di una donna innamorata, tradita e abbandonata, manifestando lo sforzo di liberarsi di un passato che ingabbia
Tipologia Biglietto Fine vendite prezzo quantità
Tipologia Biglietto: riduzione Fine vendite: 29/11/2026 18:30 prezzo: € 12,00 quantità:
Tipologia Biglietto: intero Fine vendite: 29/11/2026 18:30 prezzo: € 15,00 quantità:

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Dettagli evento

ASSOLO

di e con Elisabetta Femiano
regia Danilo Proia

Partita dalla provincia Teresa si trasferisce a Roma. Qui incontra Lorenzo. Nasce una
travolgente passione che dura solo tre giorni. Lorenzo sparisce senza dire nulla e non si fa più
vedere né sentire. Un giorno Teresa lo vede entrare nel locale in cui ha preso servizio: un
piccolo ma esclusivo negozio di parrucchiera al centro di Roma. La stessa sera vanno a cena
e nel bel mezzo della serata Lorenzo si alza e se ne va per la seconda volta. Teresa sconvolta,
temendo di essere abbandonata nuovamente, lo raggiunge e lo convince a rimanere con lei.
Dopo un periodo di fidanzamento i due si sposano nel piccolo paese di lei dove vivono la
madre e la zia. Dopo il matrimonio i due vanno a vivere in un paesino vicino Roma, in una
villa di famiglia di Lorenzo dove Teresa vivrà fra mucche e galline. Una situazione che
l'angoscia! Il matrimonio si complica. Teresa e Lorenzo decidono di tornare a Roma ma lei
non riesce a relazionarsi con gli amici di lui e tanto meno con la sua famiglia. Il matrimonio
deflagra. Lorenzo l'abbandona e torna a vivere con sua madre e sua sorella. Teresa, ormai
sola, si troverà a prendere una decisione che cambierà radicalmente la sua vita.

Il lavoro drammaturgico è liberamente tratto da "L'inserzione" di Natalia Ginzburg. Teresa vive
continuamente nel ricordo di Lorenzo e della loro relazione, immersa in una continua
autoanalisi che la porta a sezionare l'amore vissuto per comprendere le ragioni dell'insuccesso
e del fallimento. Il racconto brillante, disincantato con tratti di pungente ironia, svela tutta l'anima di una donna innamorata, tradita e abbandonata, manifesta lo sforzo di liberarsi di un
passato che la ingabbia e le impedisce di proseguire verso un nuovo futuro. In scena, tra
battute ironiche, sospiri sincopati, risate sarcastiche, Teresa dipinge i colori di un regno dove
tutti noi siamo stati almeno una volta: il regno dell'amore mancato. Teresa oscillerà fino alla
fine tra queste due realtà. Un equilibrio precario, il suo, vissuto in scena come su un filo
invisibile sospeso nel vuoto.
E come dice lo scrittore Azorin: "Vivere è vedere passare: vedere passare lassù le nubi.
Meglio, vivere è veder ritornare. È veder ritornare tutto in un ritorno perenne, eterno; vedere
ritornare tutto: angosce, gioie, speranze".

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