2022-09-08T14:52:02+02:00

L’inflazione a giugno in Italia ha raggiunto l’8%, il livello più alto dagli anni ’80.

Inflazione e crollo fiducia nei consumatori

Sconfiggere per sempre lo spettro dell’inflazione è stato uno dei pilastri del nostro ingresso in Europa. Ora è all’8% e l’immediato futuro non lascia presagire nulla di buono, tra crisi politica, elezioni e aumenti del costo dell’energia (e quindi dei trasporti).

La fiducia dei consumatori è sempre più bassa, e si vede nelle piccole e grandi cose: la fiducia è quella cosa che ci consente di affrontare una spesa – per esempio un ristorante o il biglietto di un treno – a cuor leggero, senza sentire l’esigenza di informarci “prima” sul costo; se la fiducia viene a mancare, ogni spesa viene messa in discussione e si affronta solo a ragion veduta e solo dopo aver verificato l’esistenza di alternative più economiche.

Questi sono i temi della newsletter Think with Google dell’8 agosto: 6 suggerimenti per adattarsi all’aumento dei prezzi.

Ovviamente i suggerimenti sono per le aziende, perché l’inflazione alta non significa solo pagare di più per la benzina o i pomodori; significa anche dover gestire una minore capacità di spesa dei nostri clienti, diretti o indiretti.

Loyalty Program e 2×1

Gli elementi più interessanti riportati da Google sono due:
A) c’è stato un aumento del 45% nell’interesse di ricerca per “loyalty program” (programma fedeltà, tutte quelle iniziative che premiano con sconti e regali il cliente fedele);
B) allo stesso tempo, altro aumento – stavolta del 30% – nell’interesse di ricerca per “paghi 1 prendi 2” o “2×1”.

Non serve neanche spiegarli, questi due elementi: di fronte a una riduzione del potere d’acquisto la gente cerca sconti, risparmio, occasioni.

Il nuovo processo di acquisto

Il processo di acquisto ora è diventato:
1) scelgo cosa mi occorre (abbigliamento? spettacolo? ristorazione? etc.);
2) subito dopo, cerco le offerte. Per esempio, nel caso del ristorante vado su The Fork. Abbigliamento? Cerco i saldi;
3) solo dopo aver valutato le offerte, decido cosa acquistare.

Come si applica tutto questo nell’Intrattenimento e Spettacolo?
Semplice: il modo “classico” di vendere gli eventi non funziona.

O meglio: funziona se sto vendendo l’ultimo tour dei Rolling Stones. In quel caso, l’unicità del contenuto insieme alla limitazione nell’offerta rende supeflua qualsiasi strategia di marketing.

Nella vita di tutti i giorni invece, il modo “classico” di vendere gli eventi non funziona in due casi:

  • se gli Eventi non vengono trattati come tali, e un Evento è tale quando si inizia a parlarne con largo anticipo;
  • se non c’è un’occasione, un’opportunità: uno sconto, un 2×1, un’offerta coppie, un “porta un amico”, qualsiasi cosa che renda l’acquisto urgente perché vantaggioso.

Il pubblico non vuole rinunciare agli Eventi, l’abbiamo visto ad Aprile e Maggio di quest’anno: appena sono terminate le limitazioni per l’epidemia tutti gli eventi (o quasi tutti) hanno fatto sold out.

Però poi tra la Guerra, l’Inflazione, la Crisi di Governo e poi le Elezioni si è venuto a creare uno scenario difficile da gestire.

Modificare la strategia: più offerte

La strategia corretta è quella indicata nell’analisi di Think with Google: andare incontro alle esigenze dei consumatori con offerte e promozioni.

Puntare quindi ad avere un sold out, anche se per merito di promozioni e sconti, piuttosto che una platea mezza vuota.

Più pubblico significa coltivare una rete più grande di potenziali spettatori grazie al passa parola, e se oggi ci costa un piccolo sacrificio per le promozioni, domani recupereremo perché avremo più pubblico.

Il ruolo della biglietteria

Come ci deve aiutare la biglietteria in questo caso?

Anzitutto deve costare poco: se dobbiamo attivare sconti e promozioni, non ha senso sacrificare una parte ulteriore dei nostri ricavi sostenendo un costo elevato per la biglietteria.

Poi la biglietteria ci deve consentire di attivare questi sconti e promozioni, quindi altre tariffe, e questa funzionalità non deve rappresentare un costo ulteriore.

Infine deve costare poco per il nostro spettatore, quindi commissioni di servizio misurate, altrimenti il beneficio della promozione si azzera a causa del costo del servizio.

Con OOOH.Events ci impegniamo ogni giorno per potervi offrire tutto questo.

Leggi anche: La gestione delle vendite negli eventi piccoli e medi

Pubblicato in Blog Taggato con: ,