2020-06-14T17:40:57+02:00

“È solo questione di qualità e non di quantità”, diceva Seneca.

Sfortunatamente non funziona esattamente così per gli eventi, soprattutto quelli musicali. Erroneamente si pensa che avere una lista di artisti mainstream o particolarmente conosciuti dalle nicchie, possa essere una garanzia di acquisto delle prevendite.

Non è proprio così.

Semmai, è la capacità di costruire una storia attorno ad ogni singola manifestazione, che ne determina la riuscita. Il budget ha sempre un ruolo importante, ma in questo caso non chiave per poter raccontare al pubblico l’esperienza che potrebbero perdersi. Questo implica rendere gli utenti che si imbattono nella promo di un evento sufficientemente consapevoli del valore di quest’ultimo.

Tale “consapevolezza” si può potenziare alimentando la scarsità dell’offerta e allo stesso tempo l’opportunità di coglierla.

Grazie ai social network, è ormai da un discreto numero di anni che il marketing si avvale di una tecnica chiamata F.O.M.O. ovvero Fear Of Missing Out. Questo sentimento consiste nel provocare nel consumatore la paura di perdersi un’esperienza irrinunciabile e allettante; inoltre è alimentata dal costante desiderio di rimanere in contatto con ciò che fanno gli altri.

Eticamente corretta o meno, questa tecnica è ancora vincente, soprattutto con i Millenials.

Sì, ma come metterla in pratica?

  • Creare l’effetto WOW: è essenziale che i consumatori siano incuriositi dal vostro evento. Creare teaser, immagini impattanti con uno storytelling strutturato, alimenta la condivisione di un contenuto e vi farà risparmiare sui primi investimenti. Importante raccontare quale sia il valore aggiunto dell’artista che si esibirà o della location in cui l’evento prenderà luogo.
  • Early Bird: lanciare un evento con i classici Early bird tickets alimenta la percezione di esclusività e spinge gli utenti ad un’azione rapida di acquisto per ottenere i migliori sconti e le migliori promozioni.
  • Urgency: secondo una ricerca sottolineare quanti tickets sono rimasti disponibili (per esempio in VIP o biglietti che includano un numero limitato di esperienze/prodotti inclusi) possa aumentare le vendite fino 226%. La stessa tecnica è ritenuta vincente nel mostrare anche quanti tickets siano già stati acquistati.
  • Limited Free Shopping: nove consumatori su dieci affermano che una spedizione gratuita sia il principale incentivo per fare acquisti online. Secondo Invesp gli ordini online gratuiti hanno un valore superiore di circa il 30% rispetto a quelli a pagamento. Pertanto, è giusto regalare questa possibilità ai primi acquirenti.
  • Limited Group Discount: alla gente piace condividere le proprie esperienze, quindi perché non provare a vendere un’opzione di group ticket con una riduzione? Lo sconto, non solo spinge i clienti a comprare, ma li incoraggia anche a invitare i loro amici e a creare passaparola.

Si sottolinea che utilizzare il FOMO approach richiede cautela. I consumatori di oggi sono più esperti di quelli di dieci anni fa e riescono quasi sempre a sentire puzza di inganno. Esagerare con le tecniche FOMO può generare non solo irritazione da parte del cliente, ma anche ansia.

Per cui, tanto più la storia del vostro evento genererà la giusta dose F.O.M.O, quanto più funzionerà.

Quindi sì alla qualità, but strategy comes first.

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