con Giovanna Rossi, Gianluca Gambino, Valter Schiavone
luci e fonica Letizia Tabasso, Olesia Stefanyk
musiche Carlo Roncaglia
Nell'ambito del Festival di Pace, Libertà e Resistenza.
È il 1954, sono trascorsi nove anni dalla fine della guerra e dieci dalla morte del partigiano Gianpaolo Menichetti. Il padre Mario e la fidanzata Giulia sono stati profondamente segnati da questo lutto. Entrambi sanno che Gianpaolo è stato ucciso nel corso di un rastrellamento da parte di repubblichini e SS italiane, ma ancora non conoscono i particolari della vicenda. Finché non arriva loro una lettera, spedita in duplice copia da un certo Enrico Taglierani. Enrico scrive di aver assistito agli ultimi istanti di vita di Gianpaolo e adesso sente il bisogno di rivelare a Giulia e a Mario il terribile segreto che lo tormenta da allora…
“Io resto qui” ricostruisce l’incredibile storia del partigiano Gianpaolo Menichetti – la sua partecipazione alla campagna di Russia, la decisione di passare dalla parte giusta dopo l’8 settembre, la tragica fine. Uno spettacolo corale e interamente epistolare, tratto dalle lettere spedite da Gianpaolo all’epoca dei fatti e dalla confessione resa dal suo amico-nemico dieci anni più tardi. Un racconto avventuroso e insieme intimo, emblematico e al tempo stesso profondamente personale.
“Cara Giulia,” scrive Gianpaolo dal fronte, “quando la sera, stanco e insonnolito, mi sdraio sulla paglia e sento suonare il silenzio, proprio quello è il momento più bello e più triste di tutta la giornata; sento tutta la durezza della nostra lontananza, quello è l’attimo in cui vorrei esserti vicino, stretto stretto, e poi, forse, non conterebbe più nulla la vita.”